in relazione a quella degli uomini
Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni
Il primo ingresso delle donne italiane in una sede istituzionale avviene il 25 settembre 1945, quando viene convocata la Consulta nazionale, un organo non elettivo di rappresentanza istituito con decreto…
Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.
Il fatto più bello avvenne a San Fele, un piccolo centro dove m’ero recata da sola in corriera trascinando una cassetta con l’altoparlante. Era domenica e si doveva aspettare ...
Anche il mattino del 14 luglio 1948 uscii di casa e mi avviai a piedi verso il centro. Per la verità, era mattino soltanto per me che, avendo fatto ...
21 GIUNGO 1945: GOVERNO PARRI, IL PRIMO DOPO LA ‘LOTTA DI LIBERAZIONE’ DAI TEDESCHI IN ITALIA 02 GIUNGO 1946: NASCITA DELLA REPUBBLICA ITALIANA Le repressioni già iniziate, avvenivano regolarmente ...
Durante tutto il mese di maggio, si tennero molti comizi per il referendum fissato per il due giugno. La posta in palio era di grandissima importanza, si trattava di ...
Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.
È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.
Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..