Elette ed eletti
La donna politica e l'uomo politico

in relazione a quella degli uomini

Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni

Elezioni 1946

Elezioni 1946

Campagna elettorale La consapevolezza di dover compiere in breve tempo un’azione di alfabetizzazione politica delle italiane è comune alle dirigenti dei partiti e dell’associazionismo femminile. Donne di tutti i ceti…

Voci dall’Italia Repubblicana

Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.

La scuola che frequentavo aveva caratteristiche femminili

La scuola che frequentavo aveva caratteristiche femminili che riuscivano a deviare qualsiasi curiosità. Si imparava più che altro un ruolo che non veniva del tutto contestato, ma al quale, ...

Una nuova esperienza partigiana

L’attentato al comp. P: TOGLIATTI, che all’uscita da MONTECITORIO, viene raggiunto da quattro colpi di pistola dal giovane siciliano fascista “A. PALLANTE”. La notizia si diffonde rapidamente, esco dal ...

Le forme di contestazione scolastica negli anni

Noi non facevamo assemblee e autogestione, ma per il resto nelle scuole tutto è rimasto com’era: in certe classi, al Visconti, i banchi sembrano (o sono) gli stessi d’un ...

L’Istituto d’Arte

Finite le elementari, mi sono iscritta e frequento da circa due mesi, l’Istituto d’Arte. Trovo che sia un ambiente magico e bello, oltre che interessante. […] L’orario, pur impegnativo ...

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Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.

Elette in evidenza

È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.

Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..