in relazione a quella degli uomini
Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni
Le elezioni politiche del 25 maggio 1958 non modificano in modo sostanziale il quadro politico. La Democrazia cristiana e il Partito comunista ottengono entrambi un lieve incremento percentuale: un risultato…
Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.
Essere “rivoluzionari di professione” comportava una vita difficile e faticosa: soddisfazioni e notorietà per pochi, rinunce per molti. Ci si spostava continuamente da un comune all’altro d’Italia per tenere ...
Avevo diciotto anni quando mi elessero segretario di Sezione [della Democrazia Cristiana]. […] Raggiunta tanta partecipazione, lì non era più possibile starci, anche questa troppo piccola come sede: si ...
Avevo seguito e partecipato con passione alla grande campagna elettorale, anche con indignazione quando gli avversari ricorrevano a mezzi sempre più bassi. Ricordo ancora i manifesti dei Comitati civici ...
Il 1° Gennaio del 1948 nasce la Repubblica Italiana, De Nicola assunse le funzioni di Presidente provvisorio e nel maggio dello stesso anno, fu eletto il primo Presidente della ...
Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.
È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.
Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..