Elette ed eletti
La donna politica e l'uomo politico

in relazione a quella degli uomini

Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni

Elezioni politiche 1953

Elezioni politiche 1953

Le elezioni politiche del 7 giugno 1953, indissolubilmente legate alla proposta di legge elettorale con premio di maggioranza denominata dai suoi oppositori «legge truffa», si svolgono dopo anni di dura…

Voci dall’Italia Repubblicana

Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.

La coccarda

Allorché lasciavamo il congresso nelle ore di pausa, le strade di Bologna formicolavano di delegati repubblicani: la coccarda… il distintivo… Ritrovai l’on. Macrelli, quello della “foglia d’edera”: mi disse ...

Accendere il fuoco coi manifesti elettorali

Quella legge truffa che mi fece anche soffrire. Rimando il discorso tra moglie e marito, riprendo a parlare dei vecchi problemi. Pasqua era passata, anche se qualcosa ancora mi ...

La Giornata internazionale della Donna

Altro momento coi soci era l’8 marzo, la giornata internazionale della donna. Anch’io andai a tenere brevi conferenze nei paesi vicino Bologna e anche nelle campagne, a mezzogiorno, al ...

La sezione del P.C.I. di Chiaia Vetriera

Nell’unico locale della sezione si potevano seguire gli incontri del gruppo “Gramsci”, presieduto da Guido Piegari, un intellettuale rigoroso, chiamato “il papa”, per il suo deciso pontificare, dai suoi ...

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Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.

Elette in evidenza

È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.

Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..