in relazione a quella degli uomini
Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni
Le elezioni politiche del 7 giugno 1953, indissolubilmente legate alla proposta di legge elettorale con premio di maggioranza denominata dai suoi oppositori «legge truffa», si svolgono dopo anni di dura…
Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.
Torno ora a ricordare l’attività politica. Ai primi di Aprile del 1948 venni convocata dal Segretario di zona del partito. Vi andai in bicicletta nel pomeriggio, finito il turno ...
Mettiamo assieme un piccolo direttivo, composto dalla compagna Anna Franco, dalla cara amica Silvia Moruzzi e da me e cominciamo a riunire le donne per parlare dei loro e ...
Quella volta tornarono a casa per evitare la celere, ma l’avrebbero incontrata pochi giorni dopo durante il corteo del loro paese. Era stato programmato per il giorno di mercato, ...
Ieri ho avuto il mio battesimo… oratorio! Se lo avessi saputo prima, naturalmente, mi sarei rifiutata con fermezza; ma è capitato tutto così alla sprovvista che non ho potuto ...
Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.
È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.
Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..