in relazione a quella degli uomini
Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni
Vengono elette 49 donne su un numero complessivo di 978 componenti nei due rami del Parlamento: 45 alla Camera e 4 al Senato.
Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.
Ad un certo punto arrivò Enrico Berlinguer, Segretario Nazionale della F.IG.C., circondato da un grande rispetto e la riunione ebbe inizio. Non avendo dimenticato il gusto provato a dipingere ...
All’età di dieci anni andai in collegio anch’io. Volevo diventare maestra, lo dicevo sempre, e già nei miei giochi infantili assumevo quel ruolo con grande serietà e autorevolezza. Schieravo ...
Venni iscritta alla 3° media del Siotto Pintor. Tutti noi ragazzi del villaggio venivamo portati a Cagliari da un autobus dell’aeronautica, lasciati in via Roma e poi si proseguiva ...
Non ti ricordi quel mese d’aprile d’aver votato democristiani senza pensare all’indomani a rovinare la gioventù. Dio ti vede, Stalin no. I muri sono tappezzati da questo manifesto. La ...
Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.
È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.
Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..