Elette ed eletti
La donna politica e l'uomo politico

in relazione a quella degli uomini

Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni

Consulta nazionale

Consulta nazionale

Il primo ingresso delle donne italiane in una sede istituzionale avviene il 25 settembre 1945, quando viene convocata la Consulta nazionale, un organo non elettivo di rappresentanza istituito con decreto…

Voci dall’Italia Repubblicana

Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.

L’iscrizione al Partito Repubblicano

Alla fine, il rappresentante del partito Repubblicano, un caro uomo di Terracina, Toto Pernarella, dalle guance talmente grassocce e sporgenti che facevano un “tutto tondo” tra testa e mento, ...

Rose rosse e nastro tricolore

Ho tenuto per ultimo, come ricordo a sé, il racconto di alcuni giorni particolarmente cari, che mi hanno lasciato nel cuore un segno incancellabile. Alla fine del maggio 1949, ...

“Xe il diavolo, xe il diavolo!”

La campagna elettorale dell’aprile-maggio 1968 la passai a Bassano del Grappa, provincia di Vicenza, quello del ponte famoso e del pittore. C’ero andata con la mia auto per potermi ...

L’emozione di conoscere Pacciardi

Novembre 1945. Al partito, oggi, ho conosciuto finalmente Pacciardi; il movimento femminile repubblicano era in piena agitazione. Le amiche, più “movimentate” di così non potevano essere: gli giravano attorno ...

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Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.

Elette in evidenza

È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.

Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..