in relazione a quella degli uomini
Nel corso del Novecento, complessi processi strutturali e culturali hanno prodotto slittamenti e rotture della linea di demarcazione tra sfera pubblica e sfera privata definite, secondo una consolidata costruzione di genere, la prima al maschile e la seconda al femminile. Tali trasformazioni, tra l’altro, hanno portato una visibile e problematica presenza delle donne nella dimensione politica, roccaforte maschile per eccellenza. Un percorso che vede, con il conseguimento del diritto di voto e di rappresentanza, una significativa svolta che suscita allarme e paure. Rappresentazioni caricaturali, stereotipi negativi e limitanti hanno accompagnato e dato forma all’ingresso delle donne nella scena politica concorrendo a ribadire consolidati modelli di genere.
Nell’intento di offrire materiali di riflessione e di elaborazione, questa sezione del sito mira a offrire alcuni degli esempi più significativi di tali rappresentazioni
Vengono elette 49 donne su un numero complessivo di 978 componenti nei due rami del Parlamento: 45 alla Camera e 4 al Senato.
Gli anni della nascita dell’Italia Repubblicana visti dalla gente comune e letti attraverso i diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.
Anche negli ultimi anni della mia attività sindacale mi veniva spesso chiesto: – Perché Amintore Fanfani non esprime il suo pensiero condannando quei politici che stanno portando il paese ...
Un altro splendido ricordo è quello riferito al mio, primo ed unico, incontro personale con Giuseppe Di Vittorio che avvenne nel ristorante “Borio” al ponte di Camaione sulla strada ...
Giornata storica per l’avvenire dell’Italia: elezioni per la Costituzione e per la Istituzione Referendaria. L’Italia Meridionale e le Isole votano favorevolmente per la Monarchia. Il Nord propende per la ...
La paura del comunismo, voglio dire, il terrore sentito profondamente che i comunisti potessero impadronirsi del potere e, come avevano fatto altrove, deportare i preti, distruggere le chiese, impedire ...
Proponiamo in questa sezione alcuni temi centrali che emergono dallo studio delle rappresentazioni visuali e testuali delle elette sulla stampa dell’epoca.
È il 25 giugno del 1946, a piazza Montecitorio si respira un’aria solenne: i padri e le madri della Repubblica Italiana sfilano sotto lo sguardo attento dei giornalisti mentre una folla li attende curiosa.
Tra i 556 eletti si contano 21 elette, pari a una rappresentanza del 3,6 per cento. Il numero complessivo dei voti riportati da tutte le candidate, nelle varie circoscrizioni elettorali, era di 735.254, di cui: 326.690 alle comuniste, 299.849 alle democristiane, 51.561 alle socialiste, 19.221 alle qualunquiste, 18.990 alle repubblicane, 2.062 alle azioniste e 16.872 alle candidate di altri 15 partiti..